il Festival

Puntuale dal 2005 ad oggi, all'inizio dell'estate, lungo le sponde del Chiese torna Acque e Terre Festival.

La rassegna, giunta alla sua tredicesima edizione, offrirÓ anche quest'anno uno sguardo sulla cultura etnico-popolare, ospitando rappresentazioni teatrali che ribadiscono lo stretto legame con le terre da cui provengono e appuntamenti musicali che si fanno tramite delle diverse tradizioni folk, proponendo contaminazioni tra singolari sonoritÓ, in un continuo e vitale confronto.

Grazie alla preziosa collaborazione dei Comuni Promotori e della ComunitÓ Montana di Valle Sabbia, di Fondazione ASM, di realtÓ private e associazioni, Acque e Terre riconsegnai luoghi agli abitanti, facendo scoprire cortili interni, cascine, parchi, aziende locali, animando le piazze di paesi o di piccole frazioni con concerti e spettacoli teatrali.
Contesti spesso poco conosciuti, ma degni di valorizzazione. Il legame tra ambiente, musica e teatro Ŕ la cifra che distingue il Festival sin dalle sue origini e chiave del successo che in questi anni ha portato alla realizzazione di circa 400 appuntamenti seguiti da oltre 90mila spettatori, con picchi di 1.200 presenze durante alcune serate: un pubblico attivo e protagonista, che si muove di luogo in luogo insieme al Festival.

In dodici edizioni, Acque e Terre ha offerto momenti teatrali inseriti nel solco del teatro di narrazione, ha allargato l'orizzonte al rapporto con la letteratura, ha proposto appuntamenti esclusivi, interessanti novitÓ del panorama teatrale nazionale e produzioni ad hoc. Acque e Terre ha anche prodotto cultura: tra i Progetti Speciali ricordiamo quelli che per due anni hanno portato giovani attori bresciani a confrontarsi con le tradizioni e i riti contadini dedicati alle Notti di San Giovanni; i progetti di Teatro di ComunitÓ che a Calcinato e Bedizzole hanno creato un ponte tra le generazioni; le produzioni (Zanzan¨ e altre storie de pˇra) che hanno riportato in vita leggendari personaggi bresciani; gli spettacoli dedicati ad antichi lavori ormai persi (Regine e Lavandaie, Legate a un filo, Donne di terra), i quattro spettacoli della "trilogia" della Signora Maria (prodotta dal Teatro Gavardo) che ha divertito, ma anche reso testimonianza dei passaggi generazionali che solcano la storia delle nostre comunitÓ. Non va dimenticato l'apporto di tanti grandi artisti: molti di loro ci hanno donato vere e proprie perle, non solo le classiche ospitalitÓ di rilievo ma progetti unici appositamente studiati per il Festival, che hanno contribuito a farlo conoscere e a promuoverlo anche al di fuori del territorio di Acque e Terre.

Da Lella Costa a Maria Paiato, da Leonardo Manera a Diego Parassole, da Moni Ovadia a Natalino Balasso, da Luigi Lo Cascio a Ascanio Celestini, da Davide Enia a Saverio La Ruina fino ad Alessandro Bergonzoni, Lucilla Giagnoni e Marco Baliani, solo per citarne alcuni. Di altrettanto prestigio Ŕ la sezione musicale che ha segnato la storia di Acque e Terre: Peppe Servillo e Paolo Fresu, Alyth McCormack e i Mercanti di Liquore, Riccardo Tesi e Claudio Carboni (pionieri della ricerca musicale popolare italiana), Giovanna Marini e molti altri.

Altra cifra distintiva di Acque e Terre Festival sono le Notti Letterarie, appuntamenti che il pubblico ha dimostrato di capire e apprezzare, percorrendo numerosi, con scarpe comode e torce alla mano, i percorsi tortuosi sull'Altopiano di Cariadeghe a Serle o di Nuvolento.


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